Disturbi del controllo degli impulsi

 Come ci indica il termine stesso, i Disturbi del Controllo degli Impulsi, sono in generale caratterizzati dall’incapacità del soggetto a resistere ad un impulso o ad una tentazione impellente. Tale spinta induce il soggetto alla realizzazione di un’ azione pericolosa per sé stessi e/o per gli altri ed è preceduta da una sensazione di crescente tensione ed eccitazione a cui fa seguito piacere, gratificazione, e sollievo. In genere l’azione è seguita poi da una sensazione di rimorso, di biasimo personale o senso di colpa.

 All’interno dei disturbi del controllo degli impulsi troviamo: il gioco d’azzardo (caratterizzato da un comportamento di gioco maladattivo, ricorrente e persistente); la piromania (contraddistinta dall’abitudine ad appiccare il fuoco per piacere, gratificazione, o alleviamento della tensione); la cleptomania (caratterizzata dalla ricorrente incapacità di resistere all’impulso di rubare oggetti che non hanno utilità personale o valore commerciale); il disturbo esplosivo intermittente (costituito da saltuari episodi di incapacità di resistere ad impulsi aggressivi e che causano gravi aggressioni o distruzione della proprietà); la tricotillomania (caratterizzata dallo strapparsi ricorrente di capelli o peli per piacere, gratificazione, o alleviamento della tensione e che causa una rilevante perdita di essi) ed il disturbo del controllo degli impulsi non altrimenti specificato (NAS) incluso per codificare i disturbi del controllo degli impulsi che non soddisfano i criteri per nessun disturbo specifico descritto sopra.

Attualmente si tende ad includere tra i Disturbi del Controllo degli Impulsi anche il Disturbo da Shopping Compulsivo, la Dipendenza da internet e la Dipendenza sessuale. Ciò in virtù di alcune caratteristiche comuni a questa classe di disturbi, come la tensione che precede la messa in atto del comportamento, la ricerca di gratificazione immediata, e l’incapacità di sopportare la frustrazione derivante dall’evitare tale comportamento.

La cosiddetta “dipendenza da internet” è una problematica ancora in via di definizione che si riferisce all’uso eccessivo di internet associato a comportamento irritabile e umore negativo quando se ne è deprivati. Questa condizione viene generalmente associata ai disturbi del controllo degli impulsi come il gioco d’azzardo patologico, in quanto emozioni negative come ansia o stati crescenti di tensione vengono temporaneamente sostituiti da un senso di piacere o rilassamento mediante l’uso e  abuso di internet. Alcune caratteristiche distintive o sintomi della dipendenza da internet sono: preoccupazione e inquietudine per internet; necessità di aumentare il tempo speso collegati ad internet per raggiungere lo stesso grado di soddisfazione precedente; irritabilità, depressione o instabilità emotiva quando l’uso di internet viene limitato; passare online più tempo di quanto precedentemente stabilito; mettere a repentaglio lavoro o relazioni importanti per passare del tempo su internet; mentire ad altre persone circa il tempo che si passa su internet; utilizzare internet come strumento di regolazione delle emozioni negative quali il senso di solitudine e la tristezza. I sintomi della dipendenza da internet quindi si verificano quando lo stato psicologico di una persona, l’attività scolastica o lavorativa e le sue interazioni sociali vengono danneggiate dall’uso eccessivo o improprio di questo strumento che acquisisce nella vita della persona un’importanza centrale a scapito delle altre attività fondamentali.

Il disturbo da shopping compulsivo, generalmente associato ai disturbi del controllo degli impulsi, è caratterizzato dal ripetersi di episodi nei quali la persona sperimenta un impulso irrefrenabile a fare acquisti che seppur riconosciuti come inutili o eccessivi non riescono ad essere evitati o tenuti sotto controllo. Il ripeterti degli episodi di acquisto compulsivo possono portare la persona a conseguenze dannose sul piano psicologico, finanziario, relazionale e lavorativo. Un episodio di shopping compulsivo pare organizzarsi intorno a determinati stati emozionali piuttosto che sulla base di reali bisogni o desideri: stati negativi come ansia e tensione costituiscono gli antecedenti dell’episodio, mentre stati emozionali positivi di euforia o sollievo ne costituiscono l’immediata condizione gratificante, seguita però da emozioni spiacevoli quali la frustrazione e il senso di colpa.

 Un’altra caratteristiche che può aiutare a distinguere un disturbo da shopping compulsivo da un normale comportamento d’acquisto può riguardare la natura degli oggetti acquistati: talvolta le persone affette da shopping compulsivo acquistano cose di cui non hanno reale bisogno o che hanno già, che non corrispondono ai propri reali gusti personali o che sono al di fuori delle proprie possibilità economiche. Talvolta gli oggetti acquistati perdono rapidamente di interesse tanto da non essere tolti dalle loro confezioni, da essere restituiti, nascosti o regalati ad altri.