Disturbi dell’alimentazione
disturbi dell' alimentazione, Dott.ssa Lucia Abeti

 Anoressia nervosa

 Una persona è affetta da Anoressia Nervosa se manifesta tutte e quattro le seguenti caratteristiche: perdita di peso rilevante (oltre il 15% del peso considerato normale per età, sesso e altezza); paura intensa di ingrassare anche quando si è sottopeso; alterazione nel modo di vivere il peso, la taglia e le forme corporee; amenorrea ovvero scomparsa delle mestruazioni (assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi).

Spesso l’anoressia nervosa inizia con una dieta o comunque con un tentativo volontario di perdita di peso finalizzato a raggiungere quell’ideale di bellezza femminile tanto osannato dalla società moderna. Se a questo aggiungiamo fattori individuali (come ad esempio la bassa autostima o il perfezionismo) e familiari (per esempio, iperprotezione dei genitori), il passo per lo sviluppo del disturbo alimentare può essere breve.

 Si distinguono due forme di anoressia nervosa: l’anoressia restrittiva, in cui il dimagrimento è causato dal digiuno e dall’intensa attività fisica, e l’anoressia con bulimia, in cui la persona mette in atto comportamenti che insieme al digiuno servono a diminuire il peso corporeo (abuso di lassativi e/o diuretici, vomito).

 

Bulimia nervosa

 

Una persona affetta da bulimia nervosa presenta i seguenti sintomi: abbuffate ricorrenti caratterizzate dal consumo di grandi quantità di cibo e dalla sensazione di perdere il controllo sull’atto di mangiare; preoccupazione estrema per il peso e le forme corporee; comportamenti di compenso. Il vomito autoindotto è il meccanismo di compenso più frequentemente utilizzato nella bulimia, molte persone utilizzano lassativi e diuretici impropriamente, altre fanno esercizio fisico in modo eccessivo.

Alimentazione incontrollata (binge eating)
anoressia nervosa, bulimia nervosa, Dott.ssa Lucia Abeti

Chi soffre di alimentazione incontrollata manifesta comportamenti bulimici di abbuffata ma non mette in atto i comportamenti di compenso tipici della bulimia (vomito, lassativi, attività fisica, digiuno), non segue una dieta e tende a mangiare in modo incontrollato anche al di fuori delle abbuffate. Non manifesta una restrizione dell’alimentazione e ha manifestazioni molto diverse da quelle delle pazienti anoressiche. Generalmente è presente una condizione di sovrappeso o di obesità che determina marcato disagio e bassa autostima.

 Chi soffre di disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating), spesso presenta delle complicazioni mediche secondarie al grado di obesità (diabete mellito, malattie cardiovascolari, apnee notturne, ipertensione arteriosa).