Disturbi dell’umore

I disturbi dell’umore sono solitamente distinti in disturbi depressivi e disturbi bipolari. I primi sono caratterizzati da umore depresso con: sentimenti di profonda tristezza, colpa ed apprensione; sensazione che nulla abbia più valore; tendenza all’isolamento e all’apatia; perdita di interesse e di piacere nelle attività quotidiane, disturbi del sonno o dell’appetito; scarso desiderio sessuale.

I disturbi dell’umore di tipo bipolare sono invece caratterizzati dall’alternarsi di episodi depressivi a fasi con umore marcatamente euforico o irritabile, associato a: aumento del livello di attività in ambito lavorativo, sociale o sessuale; loquacità insolita o eloquio rapido; impressione soggettiva che i pensieri si succedano velocemente;  diminuito bisogno di sonno; elevata autostima; facile distraibilità; eccessivo coinvolgimento in attività piacevoli potenzialmente dannose.

 I disturbi dell’umore costituiscono una patologia ampiamente diffusa tra la popolazione generale e, soprattutto la depressione, un motivo frequente di consultazione del medico di base.

I Disturbi Più Frequenti

Depressione post partum:

 In molte culture, tra cui quella occidentale, la nascita di un bambino viene sempre accolta e considerata come un evento felice, un’occasione di festa: questa immagine idealizzata della maternità è però, talvolta, in forte contrasto con il vissuto intimo della madre stessa, che può facilmente andare incontro ai sintomi della depressione post partum. Diventare madre comporta molti cambiamenti nella vita della donna (le continue richieste di accudimento del neonato, una nuova organizzazione del proprio tempo e delle proprie abitudini, difficoltà nell’ambito lavorativo, ecc.) e della coppia (percezione di uno scarso sostegno da parte dei compagni, difficoltà nel vivere la sessualità, cambiamento nei ruoli, ecc.).

 Nei giorni immediatamente successivi al parto, è perciò considerato assolutamente “fisiologico” un periodo caratterizzato da calo dell’umore e instabilità emotiva: oltre il 70% delle donne sperimenta e manifesta sintomi associabili a una leggera depressione post partum, ma caratterizzati da transitorietà (tendono a scomparire entro pochi giorni) e che non necessariamente si trasformano in un vero e proprio disturbo.

 La vera e propria depressione post-partum, che invece sembra colpire circa il 10-20% delle donne nel periodo immediatamente successivo al parto, è solitamente caratterizzata da sentimenti di tristezza, senso di colpa, ansia, senso di inutilità, difficoltà a concentrarsi e a prendere decisioni anche banali, disturbi del sonno e dell’appetito, pensieri suicidari o di morte, perdita di interessi e mancanza di energie. I sintomi della depressione post partum non sono transitori e possono persistere (variando d’intensità) anche per molti anni, e quindi avere conseguenze più o meno dirette non solo sulla madre, ma anche sul figlio e sull’intero nucleo familiare.

Farsi aiutare da un bravo psicoterapeuta può quindi aiutare la donna a superare i sintomi della depressione post-partum, sostenendola a godere della sua nuova condizione di vita, pur con tutti i suoi limiti e cambiamenti.